farmacista33.it - Torna la psicosi nucleare e aumentano le richieste ioduro di potassio nelle farmacie. Gli esperti: no al fai-da-te, rischioso e inutile. Siamo preparati a emergenze
Le notizie sulle azioni di guerra nelle zone delle centrali nucleari dell'Ucraina hanno riacceso la psicosi nucleare già vissuta nel 1986 con il disastro di Chernobyl e in molti paesi europei è scattato l'accaparramento dello ioduro di potassio (KI), un composto utilizzato come farmaco contro l'ipertiroidismo e come fattore di protezione in caso di emissioni di radiazioni. In Italia il fenomeno si inizia a riscontrarsi anche in Friuli-Venezia Giulia dove le farmacie segnalano un aumento delle richieste, ma gli esperti si sono già espressi avvertendo di evitare cure fai-da-te, sottolineando che non vanno usate come prevenzione e che comportano effetti collaterali.
Ioduro di potassio utili solo in raggio limitato da emissioni
farmacista33.it - Fip pubblica un nuovo manuale sulle pratiche di coaching e sugli approcci centrati sulla persona per mal di gola, disturbi gastrointestinali, dolore muscoloscheletrico
Mal di gola, disturbi gastrointestinali, dolore muscoloscheletrico, febbre nei bambini, salute sessuale e disinfezione sono bisogni di salute per i quali di frequente i pazienti si rivolgono al farmacista che può offrire consigli mirati per rinforzare il self-care. Per dare supporto e formazione ai farmacisti in questo ruolo la Fip (Federazione farmaceutica internazionale) ha elaborato delle linee guida e ha pubblicato un nuovo manuale, "Empowering self-care: A handbook for pharmacists", sulle pratiche di coaching e sugli approcci centrati sulla persona in queste sei aree. "Questa risorsa offre un ulteriore supporto per questi servizi professionali che dimostrano l'impegno della nostra professione nell'assistenza sanitaria di base" ha affermato Rúben Viegas, coautore del manuale.
radiogoldtv.it - E’ sotto gli occhi di tutti noi: la pandemia da COVID-19 non ha solo creato problemi negli ospedali e nelle rianimazioni, nei luoghi di lavoro, nei luoghi della convivenza civile: ha anche acuito le situazioni di povertà e ha fatto crescere le richieste di aiuto agli Enti che nel territorio si occupano dei soggetti più fragili. La Raccolta del Farmaco, che ogni anno Banco Farmaceutico ONLUS promuove , è una parziale risposta a questa domanda di aiuto. Per una settimana, dall’8 al 14 febbraio, è stato possibile recarsi in una delle farmacie aderenti e donare un farmaco a chi non può permetterselo, a chi (come recita lo slogan di quest’anno) è costretto a “scegliere tra mangiare o curarsi”.