Consigli del farmacista
Cure domiciliari Covid. Consiglio di Stato sospende sentenza Tar Lazio che aveva bocciato circolare del ministero della Salute
ilfarmacistaonline.it - La decisione finale il 3 febbraio. Il Tribunale amministrativo laziale aveva bloccato la circolare sulla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-CoV-2, nella parte in cui si prevede una "vigile attesa" e la somministrazione di Fans e Paracetamolo. Ma ora Palazzo Spada ferma tutto: "Si tratta di raccomandazioni e non di prescrizioni vincolanti". Questa la tesi sostenuta dal Consiglio di Stato in sede monocratica. IL DECRETO
19 GEN - Come avevamo ventilato, in linea con una decisone precedente in materia, con decreto monocratico del presidente Franco Frattini, il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza con la quale nei giorni scorsi il Tar Lazio aveva annullato il contenuto della circolare del Ministero della Salute in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-CoV-2, nella parte in cui si prevede una "vigile attesa" e la somministrazione di Fans e Paracetamolo. Per i giudici amministrativi, queste indicazioni si ponevano infatti "in contrasto con l'attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale".
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Covid. Ema: “Quarta dose ragionevole per fragili, non per popolazione generale”. E sul futuro: “Richiamo nella stagione fredda come per l’influenza”
ilfarmacistaonline.it - Al momento dunque per l'Agenzia europea del farmaco non ci sono prove della necessità di una quarta dose nella popolazione generale con gli attuali vaccini". Sulla possibilità di nuovi vaccini aggiornati contro il Covid: "L'approvazione di vaccini con una diversa composizione richiede dati clinici che mostrino una risposta immunitaria superiore a quella generata dal booster attualmente disponibile".
18 GEN - La somministrazione ripetuta di vaccini contro il Covid con intervalli molto brevi potrebbe essere una strategia non sostenibile anche perché "potrebbe ridurre il livello di anticorpi che possono essere prodotti ad ogni somministrazione". Quindi, per il futuro, In futuro, se risultasse necessario vaccinare nuovamente contro il Covid le persone la vaccinazione "potrebbe essere offerta all'arrivo della stagione fredda, come per l'influenza. Ciò aumenterebbe la risposta anticorpale quando ne abbiamo più bisogno".
Così l'Ema oggi nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. Quanto alla quarta dose, per l'agenzia europea del farmaco al momento "non ci sono prove della necessità di una quarta dose nella popolazione generale con gli attuali vaccini".
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Covid. Iss: “Variante Omicron diventa prevalente: 81% dei campioni positivi”
La variabilità regionale è risutata essere tra il 33% e il 100%, mentre la variante Delta era presente al 19% del campione esaminato. Le Regioni con la maggiore incidenza sono la Basilicata (100% di Omicron), l'Umbria (93,3%) e Puglia (91,9%). Quelle con l'incidenza più bassa sono la Valle d'Aosta (33,3%) e la PA di Bolzano (54,2%). Sono questi i risultati definitivi aggiornati al 3 gennaio scorso dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. L’INDAGINE
14 GEN - In Italia il 3 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata all’81%, con una variabilità regionale tra il 33% e il 100%, mentre la Delta era al 19% del campione esaminato. Sono questi i risultati definitivi dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus.
Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni/PPAA e complessivamente 120 laboratori regionali e il Laboratorio di Sanità Militare e sono stati sequenziati 2.632 campioni.
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